Dottor Paolo Ballini esperto di HACCP

obblighi del datore di lavoro

Oggi abbiamo deciso di intervistare il Dottor Paolo Ballini esperto di HACCP, nonché il nostro socio presso il Gruppo Minerva.

Da quanti anni lavora nel settore? Dove è iniziata la carriera del Dottor Paolo Ballini esperto di Haccp?

Mi sono laureato a novembre del 2005, dopo la Laurea ho voluto fortemente seguire un Corso di Perfezionamento nella materia HACCP che si è svolto tra dicembre 2005 e luglio 2006 proprio perché sentivo che questo settore poteva essere la mia strada professionale. Appena terminato questo corso ho iniziato ad immergermi nella materia dal punto di vista lavorativo. Quindi per rispondere alla Sua domanda, ho iniziato nel 2006.

Perché ha scelto questo lavoro?

L’ho scelto perché ero, e sono, pienamente convinto che si debba conoscere sempre meglio l’igiene degli alimenti sia dal punto di vista lavorativo che nella quotidianità casalinga e personale di tutti i giorni poiché l’alimentazione è la base di una vita sana.

Come si dice: “Siamo ciò che mangiamo”.

Cosa vuol dire H.A.C.C.P.?

H.A.C.C.P. è l’acronimo di HAZARD-ANALYSIS AND CONTROL OF CRITICAL POINTS, che in Italiano significa “Analisi dei Rischi e Controllo dei Punti Critici”.

In poche parole vuol dire che è demandata ad ogni azienda che tratta alimenti (vende, somministra, manipola e così via) il controllo in autonomia della salubrità degli stessi, applicando il Sistema che prevede appunto il Controllo dei Punti Critici.

Attraverso delle procedure standardizzate che si finalizzano poi con dei campionamenti che possono essere eseguiti in ogni fase della lavorazione, come ad esempio sul prodotto di fornitura o sul prodotto finito in uscita.

Possono essere eseguiti anche dei tamponi su superfici sanificate o non, sulle mani degli operatori, sulle attrezzature o sugli utensili utilizzati nella fase di preparazione o di somministrazione.

Tutto viene fatto per garantire una elevata qualità degli alimenti venduti e somministrati sia dal punto di vista della sicurezza alimentare (gli alimenti non ci devono “far male”) sia dal punto della igienicità degli stessi .

In ultima battuta, devono essere mantenute le cosiddette qualità organolettiche, cioè quelle di odore, colore e sapore.

In più tutti i dipendenti che entrano a contatto col cibo devono essere stati formati, cioè aver seguito un corso haccp.

Andrebbe mai a mangiare in un ristorante che non è “a norma” con l’H.A.C.C.P.?

In questo caso Le do una risposta secca e meno articolata: NO.

Qual è il più grande difetto dell’H.A.C.C.P. in Italia?

Il più grande difetto è che le aziende non lo vedono come un punto di forza applicandolo in maniera corretta, ma come una zavorra ed un costo da sostenere, senza pensare alle gravi conseguenze che potrebbero derivare dalla mancata applicazione del sistema.

Pensiamo alla salute del consumatore fino ad arrivare alla perdita di clientela in caso di intossicazioni o di scarsa qualità dei prodotti venduti e somministrati.

Come vorrebbe migliorare il suo settore?

Il mio settore è in continua evoluzione, le nuove normative e o circolari sono all’ordine del giorno e quindi si tende ad avere un miglioramento continuo in questo senso.

Io credo che una mancanza nel mio settore sia principalmente nell’ambito della formazione degli Operatori del Settore Alimentare per i quali non esiste una normativa Nazionale ma esistono 20 normative differenti.

Perché?

Perchè la normativa sulla formazione è demandata ad ogni singola Regione Italiana; questo comporta una grossa confusione nei confronti delle aziende che lavorano nel settore alimentare. L’ideale sarebbe, come succede nell’ambito della Sicurezza sul Lavoro.

Cioè?

Che si faccia un accordo Stato-Regioni in cui si superi questa diversità.

Qual è la parte più bella della sua professione?

Vedere nella nostra clientela soddisfazione nel constatare che applicando in maniera corretta il sistema, ne traggono dei benefici in termini di soddisfazione dei loro clienti, e che alla fine una volta fatto partire non è così difficile gestire il sistema stesso.

Gruppo Minerva

Leave a Comment

You must be logged in to post a comment. Click here to login.

Sicurezza senza esclusioni di genere ATEX E IL RISCHIO ESPLOSIONE NEI LUOGHI DI LAVORO