STOCCAGGIO IN SICUREZZA DEI MATERIALI INFIAMMABILI

bidone stoccaggio

Lavorando nell’edilizia è molto frequente trovarsi a contatto con sostanze nocive o pericolose per la salute: fughe di gas, fumo, carburanti o vapori oltre all’uso di svariati materiali tossici e infiammabili.

Il rischio chimico è una realtà da tenere sempre in considerazione quando si svolgono mansioni come verniciature, sabbiature, scavi, uso di solventi e tutte le lavorazioni che possono significare l’uso di sostanze nocive per la salute o pericolose perché a rischio incendio.

In particolare i materiali altamente infiammabili vanno gestiti con procedure standard e linee guida specifiche.

Oltre alle giuste procedure portate avanti secondo quanto è specificato nelle normative, un aspetto che non deve essere trascurato è quello dello stoccaggio dei materiali nocivi e infiammabili, quando non devono essere utilizzati, perché se conservati in modo irresponsabile posso essere facilmente causa di incendio.

Cosa dice la normativa europea

La linea guida che contiene le specifiche per la gestione dello stoccaggio dei materiali in sicurezza, “Fire prevention on construction sites”, è stata elaborata dalla Fire Protection Associacion, cioè un’associazione di organizzazioni nazionali che si occupano di protezione e prevenzione incendi.

Questa guida, insieme a tutte le normative vigenti a livello europeo circa la conservazione di liquidi infiammabili, gas e sicurezza nei depositi, sono i punti di riferimento ai quali affidarsi per lavorare correttamente con sostanze infiammabili e nocive, gestendo stoccaggio e conservazione in tutta sicurezza all’interno del cantiere edile, per proteggere la salute dei dipendenti ed evitare il rischio incendio.

Mantenere in sicurezza il deposito materiali

Nel trattamento generale dello stoccaggio dei materiali a rischio il primo punto riguarda la collocazione del deposito, che deve trovarsi sempre al di fuori dell’edificio in costruzione o ristrutturazione, coperto degli impianti di rilevamenti incendio, dotato di tutti i dpi e le attrezzature antincendio necessarie alle emergenze e sottoposto a controllo e manutenzione periodica.

Inoltre l’area destinata allo stoccaggio deve essere munita di accessi controllati e deve trovarsi lontana da fonti di calore: allo stesso modo tutte le lavorazioni che comportano un innalzamento della temperatura devono essere svolte lontano dall’area di stoccaggio.

La gestione di gas e liquidi infiammabili

Per quanto riguarda la specifica gestione di acetilene, le linee guida evidenziano con molta chiarezza come il suo uso debba essere scoraggiato e ridotto quanto possibile, dando la precedenza a soluzioni alternative: l’acetilene è un gas altamente infiammabile in grado di diventare instabile con grande facilità.

In caso di presenza di bombole di acetilene, queste devono essere rimosse dalla loro area di stoccaggio solo per il tempo necessario all’uso e immediatamente riposte in sicurezza.

Per quanto riguarda liquidi infiammabili servono contenitori ignifughi e una base di stoccaggio impermeabile, circondata da un bacino di contenimento, che deve essere mantenuto costantemente sgombro da acqua e rifiuti.

Come per l’acetilene, anche i tutti i liquidi infiammabili vanno immediatamente riposti nella loro area di stoccaggio subito dopo l’uso.

Il trattamento specifico per le bombole GPL

Anche le bombole GPL hanno le loro disposizioni specifiche: l’area di stoccaggio deve essere pavimentata in maniera compatta, per consentire un trasporto sicuro e agevole delle bombole GPL, e mantenuta sempre sgombra da rifiuti e qualsiasi tipo di materiale combustibile.

Altro punto fondamentale è l’obbligo di installazione di dispositivi di rivelazione di gas, per intercettare immediatamente eventuali fughe; per la stessa ragione tutti i connettori e gli apparecchi utilizzatori devono essere installati correttamente con tubazioni fisse o flessibili sempre dotate di armatura metallica.

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RISCHIO MICROBIOLOGICO E SICUREZZA ALIMENTARE STRESS DA LAVORO CORRELATO E TUTELA DELLA SALUTE