7 luglio 2016: nuovo accordo per RSPP

Lo scorso 7 luglio è stato approvato il nuovo Accordo Stato Regioni, che disciplina i requisiti necessari formazione per responsabili ed addetti dei servizi di prevenzione e protezione, previsti dall’art. 32, comma 2, del D. Lgs. n. 81/2008. Questa normativa va a sostituire la precedente del 26 gennaio 2006 e non si occupa solo del corso per RSPP, ma si inoltra anche nella formazione in materia di sicurezza sul lavoro.

Cosa introduce e modifica il nuovo accordo? Vediamolo insieme.

Titoli di studio ed esoneri

Una delle modifiche più importanti è quella che ha rivisto il comma 5 dell’art. 32, vale a dire quello sulle classi di laurea il cui possesso esonera dalla frequenza dei corsi di formazione (moduli A e B).

Nel documento vengono individuate ben 43 classi universitarie, tra cui lauree di tipo magistrale, specialistiche e di nuovo ordinamento. La prima ammonizione che vogliamo fare, però, sta nel fatto che non tutte le facoltà fatte rientrare in questa rosa hanno come tema centrale la sicurezza sul lavoro. Ci sono troppe competenze specifiche dei moduli A e B che potrebbero essere mai acquisite da studenti appartenenti a cicli universitari meno focalizzati sulla sicurezza.

 

Individuazione dei soggetti formatori

Questo è un punto decisamente a favore del nuovo Accordo, poiché va a chiarire una questione rimasta incompiuta nel 2006. Secondo quanto disposto ora, i soggetti formatori possono essere:

Regioni e Province Autonome, Enti accreditati alla regione, Università, scuole di dottorato per la sicurezza sul lavoro, istituzioni scolastiche, l’INAIL, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, l’amministrazione della Difesa, Ministeri della salute, del lavoro, dello sviluppo economico e dell’interno, le associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, i fondi interprofessionali e gli Ordini.

Requisiti dei docenti

I requisiti esplicati nell’attuale Accordo, che fanno riferimento al D.I. 6 marzo 2013, riguardano i docenti formatori per i corsi di: RSPP, ASPP, Datori di Lavoro che svolgono il ruolo di RSPP, RLS, Dirigenti, Preposti, Lavoratori, Coordinatori. Questo non è valido per quanto riguarda il Primo Soccorso, il cui docente deve essere necessariamente un dottore, affiancato per la pratica da un tecnico esperto in primo soccorso.

Organizzazione dei corsi

Nel complesso questa disposizione rimane quasi invariata. Quel che viene specificato è il preciso ruolo in obbligo al soggetto formatore. Egli, nell’organizzazione del corso, dovrà:

  • dichiarare il responsabile del progetto, anche lo stesso docente del corso,
  • indicare tutti i nominativi degli insegnanti
  • rimanere in un massimo di 35 partecipanti per corso,
  • tenere aggiornato il registro delle “classi”,
  • verificare la frequenza del 90% delle ore di formazione complessive, per ammettere i partecipanti alla verifica finale.

Articolazione, obiettivi e contenuti del percorso formativo

Con il nuovo Accordo, viene modificato totalmente il Modulo B, mentre gli altri due hanno subito piccole migliorie.

Nel Modulo A viene abolito l’Allegato A1 relativo ai contenuti minimi del corso. La durata complessiva rimane di 28 ore a cui vanno aggiunte le ore per le verifiche di apprendimento finale.

Per quanto riguarda il Modulo B sono aboliti i prospetti 1 e 2 e l’Allegato A2 dell’Accordo del 26 gennaio 2006. Viene introdotto una parte comune a tutti i settori produttivi di 48 ore e creati dei moduli di specializzazione B-SP1 per agricoltura – pesca della durata di 12 ore, B-SP 2 per cave – costruzioni di 16 ore, B-SP3 per sanità – assistenza sociale residenziale della durata di 12 ore e B-SP4 per chimico – petrolchimico delle durata di 16 ore. A queste andranno aggiunte anche le ore per le verifiche finali.

Nel Modulo C viene eliminato l’Allegato A3 relativo ai contenuti minimi del corso e viene introdotta la verifica finale obbligatoria.

La valutazione degli apprendimenti

Per la verifica dei corsi sono necessari test a 30 domande multiple con almeno tre alternative di risposta (sia per i moduli A, B e C), 5 domande aperte (per il modulo B), eventuali colloqui di approfondimento (per A e B) e colloquio finale individuale per il modulo C. Tutto dovrà essere verbalizzato.

L’aggiornamento

Un notevole cambiamento è stato fatto per quanto riguarda le ore necessarie ai vari aggiornamenti. Per quanto riguarda l’RSPP sono 40 ore nel quinquennio, mentre per il corso di  ASPP 20 ore nel quinquennio.

Decorrenza dell’aggiornamento

L’aggiornamento ha decorrenza quinquennale e deve essere calcolato dalla data di conclusione del Modulo B comune. I RSPP e gli ASPP che non provvedono ad aggiornarsi non possono rivestire i propri ruoli e saranno sospesi finché non ottempereranno ai loro doveri.

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Gruppo Minerva

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