Accordo Stato-Regioni

Accordo Stato-Regioni 2025: cosa cambia per la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Accordo Stato-Regioni 2025: cosa cambia per la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Il 17 aprile 2025, dopo anni di stratificazioni normative, la Conferenza Stato-Regioni ha approvato un Accordo unico che riordina – e semplifica – tutta la formazione prevista dall’art. 37 del D.Lgs. 81/2008.

Il testo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 119 del 24 maggio 2025, ha abrogato i precedenti accordi, offrendo un quadro omogeneo sulle durate, le modalità e le scadenze di aggiornamento dei corsi.


Preposti: più ore in aula, aggiornamenti più frequenti

Per chi coordina operativamente i lavoratori, non saranno più sufficienti otto ore: il nuovo Accordo impone 12 ore interamente in presenza, affiancate da un richiamo biennale di almeno 6 ore.

Se l’ultimo aggiornamento risale a più di due anni, l’adeguamento andrà completato entro dodici mesi dall’entrata in vigore. L’obiettivo è rafforzare la consapevolezza quotidiana dei rischi, per non limitarla ad un appuntamento quinquennale.


Dirigenti: formazione più snella ma specifica per i cantieri

Per i dirigenti la durata scende da 16 a 12 ore, ma resta la necessità di un modulo aggiuntivo di 6 ore quando si opera nei cantieri. L’aggiornamento minimo rimane di 6 ore ogni cinque anni, erogabili anche in videoconferenza sincrona o in e-learning. Una riduzione delle ore frontali, quindi, ma non alla qualità: il modulo aggiuntivo, specifico per i cantieri, serve proprio a contestualizzare i rischi più dinamici dei lavori temporanei o mobili.


Nuovi percorsi per i lavoratori esposti a rischi specifici

Le attività svolte in ambienti sospetti d’inquinamento o confinati (ASIC) richiedono una solida preparazione pratica: 4 ore di teoria accompagnate da 8 ore di esercitazioni realistiche.
L’aggiornamento, previsto ogni cinque anni, deve includere almeno 4 ore di pratica.

L’Accordo introduce pacchetti formativi calibrati su:

  • Carriponte e gru a cavalletto: 10 ore complessive (4 teoria + 6 pratica) – oppure 11 ore se si impiegano entrambe le macchine;
  • Caricatori per movimentazione materiali (CMM): 8 ore (4 teoria + 4 pratica);
  • Macchine raccoglifrutta (CRF): 8 ore (4 teoria + 4 pratica).

In tutti i casi l’aggiornamento quinquennale è di almeno 4 ore.
Aziende e lavoratori hanno 12 mesi di tempo per adeguarsi se l’ultimo corso risale a più di due anni:
una finestra serrata, ma pensata per colmare gap che oggi espongono a rischi concreti.


Datori di lavoro: al via il corso obbligatorio

La grande novità è l’introduzione di un percorso di 16 ore (più 6 ore se la sede è un cantiere) dedicato ai datori di lavoro, erogabile in presenza, videoconferenza sincrona o e-learning. L’adeguamento deve avvenire entro 24 mesi dall’entrata in vigore e l’aggiornamento quinquennale non potrà scendere sotto le 6 ore.

La ratio è semplice: il datore di lavoro resta il primo garante della sicurezza aziendale ed, in quanto tale, deve possedere conoscenze strutturate sugli adempimenti.

Quando il datore di lavoro è anche RSPP

Per chi già ricopre il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione resta valido l’attestato fino alla sua naturale scadenza. Chi invece intende assumere ora l’incarico deve affrontare il corso datore di lavoro appena descritto, un modulo comune di 8 ore e specifici moduli tecnici ATECO (12-16 ore a seconda del settore). L’aggiornamento, ogni cinque anni, dovrà durare almeno 8 ore e potrà svolgersi in e-learning: una combinazione che unisce approfondimento verticale e flessibilità.


Regole trasversali: aula più piccola, attestati consegnati subito

Oltre ai singoli percorsi, l’Accordo introduce alcune regole trasversali:

  • Massimo 30 partecipanti in aula (non più 35) per garantire interazione e controllo;
  • Abolizione del termine di 60 giorni per formare i neoassunti: la formazione va completata – per quanto possibile – prima dell’inizio della mansione;
  • Obbligo di consegnare l’attestato ad ogni partecipante, dipendente o ex dipendente che sia.

Come trasformare l’obbligo in opportunità

Adeguarsi non significa «subire» nuove scadenze. Gruppo Minerva affianca le imprese con:

  1. Mappatura dei corsi già svolti e di quelli da riprogrammare;
  2. Calendari personalizzati per rispettare i termini di 12 e 24 mesi senza sacrificare la produttività;
  3. Docenti qualificati e soluzioni miste (aula, videoconferenza) per ridurre trasferte e costi;
  4. Archivio digitale degli attestati e reminder automatici sugli aggiornamenti.