Arresto cardiaco cause e prevenzione

Tra le tante situazioni di rischio e pericolo, una delle emergenze che può sorgere sul posto di lavoro è un arresto cardiaco che può venire ad uno dei presenti, lavoratore o meno.

L’arresto cardiaco

L’arresto cardiaco, o meglio cardiorespiratorio se riguarda anche la respirazione, è una situazione d’emergenza dovuta all’interruzione dell’attività cardiaca.

Prestare soccorso in questa situazione può essere complicato e riconoscere i sintomi sicuramente non è facile, soprattutto se il soggetto in questione è svenuto e non comunica.

Difatti l’arresto cardiorespiratorio porta in breve tempo alla perdita dei sensi a causa della mancanza di ossigeno e complica la comunicazione.

La velocità dei soccorsi è importantissima

Riconoscere i sintomi e prestare soccorso prontamente è tutto ciò che possiamo fare per intervenire nel migliore dei modi.

Si inizia a parlare di Catena della sopravvivenza

La catena della sopravvivenza, è una sequenza di quattro interventi di BLS (Basic Life Support) volti a salvaguardare e salvare il soggetto.

L’unico modo per essere, quindi, pronti a riconoscere prontamente i sintomi è aver ricevuto un adeguata formazione avendo seguito almeno un corso di primo soccorso, che in questo caso, può essere di vitale importanza.

Ogni situazione è diversa e difatti secondo l’ambiente circostante e tenendo anche conto del motivo per cui il soggetto ha avuto un infarto variano il modus operandi che i soccorritori devono utilizzare per intervenire.

Le cause principali di arresto cardiaco sono:

  • Aritmie cardiache
  • Infarto del Miocardio
  • Asfissia
  • Traumi
  • Folgorazione
  • Avvelenamento
  • Annegamento

Come potete vedere, già fra le cause ci sono delle nette differenze e difatti soccorrere una persona che sta avendo un infarto in un centro commerciale con un defibrillatore vicino, da una che magari è stata colpita dal malore a causa di una folgorazione, cambia di gran lunga i metodi di intervento.

La catena della sopravvivenza

Come già detto sopra la catena della sopravvivenza sono una serie di quattro interventi volti a salvare la vita del soggetto.

I quattro anelli della catena sono:

  1. Riconoscimento dei sintomi e attivazione del sistema di emergenza, chiamando il 112/118.
  2. RCP, rianimazione cardiopolmonare, cioè compressioni toraciche esterne.
  3. Defibrillazione del cuore mediante l’uso del defibrillatore in conformità di quanto appreso durante i corsi di formazione.
  4. ALS (Advanced life support), cioè assistenza post-arresto cardiaco da parte dei medici specializzati del 112/118.
N.B. Si sconsiglia vivamente di utilizzare un defibrillatore o praticare un massaggio al plesso solare se non si è adeguatamente formati.

Cosa è veramente importante

L’importante è mantenere la calma, chiamare i soccorsi. mettere in sicurezza il soggetto e più di ogni altra cosa bisogna rispettare la catena della sopravvivenza.

Se dovesse mancare l’osservanza di uno solo degli anelli della catena le probabilità di morte e/o lesioni gravi aumenterebbe esponenzialmente.

Come riconoscere un arresto cardiaco

Per finire in bellezza la nostra Dottoressa che segue la medicina del lavoro ci ha fornito qualche tips su come riconoscere un infarto:

  • Dolore fitto al torace che si estende fino alla mandibola e comprende anche il braccio sinistro.
  • Quindi braccio sinistro indolenzito.
  • Colorito pallido e labbra tendenti al blu.
  • Sudorazione fredda.
  • Difficoltà respiratoria.
  • Battito irregolare.
Ci teniamo a ricordarVi che quest’articolo è a puro scopo informativo, non ha validità medica e non può sostituirsi in nessun caso ad un’adeguata formazione.

 

Gruppo Minerva

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