Esperto di sicurezza sul lavoro Dottor Simone Marchi

Oggi abbiamo deciso di intervistare il nostro Presidente del Consiglio d’amministrazione, nonché esperto di sicurezza sul lavoro, il Dottor Simone Marchi.

Iniziamo?

Sì, innanzitutto, vorrei ringraziare per il conferimento del termine esperto, anche se come è consuetudine all’interno della nostra struttura aziendale abbiamo fatto tanto ma non smetteremo mai di imparare migliorandoci continuamente.

Da quanti anni lavora è un Esperto di sicurezza sul lavoro?

Anche se ho iniziato prima di giungere alla laurea, ad interessarmi nel settore della sicurezza sul lavoro, circa nel 2002, ora ufficialmente svolgo il Ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Esterno come prescritto prima dal vecchio D.Lgs. 626/94 e in seguito dal D.Lgs. 81/08.

Dall’uscita del D.Lgs. 81/08 ho subito capito che crescere insieme ai sistemi di gestione e diventare consulente auditor per la Ohsas 18001, sarebbe stato il futuro del mio lavoro. Cioè fare in modo che le aziende da me seguite  investito in eccellenza e consapevolmente risparmiato sotto il profilo economico e sociale, riducendo i rischi sul lavoro e conseguentemente gli infortuni per i propri lavoratori.

Da allora è stato un miglioramento continuo, se mi è concessa una citazione, con incarichi che mi hanno permesso di gestire la sicurezza sul lavoro sia sul territorio regionale che nazionale, entrando in contatto e lavorando presso molte multinazionali con standard qualitativi elevatissimi.

Perché ha scelto di diventare un Esperto di sicurezza sul lavoro?

Durante il tirocinio universitario ho capito l’importanza di diventare un professionista concreto nel mondo della sicurezza sul lavoro.

Riconoscendo la difficoltà di alcuni Datori di Lavoro nel concepire e applicare la normativa inerente la Sicurezza sul Lavoro, ho da subito capito che andava creato un rapporto di fiducia basato sul reciproco riconoscimento di voler adempiere a quanto indicato dal D.Lgs. 81/08, questo trasferendo il plusvalore del percorso che si stava costruendo e non il semplice onere da svolgere burocraticamente e con totale e mancato coinvolgimento del titolare e di tutti i lavoratori. La cosa più bella per un professionista è la gratificazione del riconoscimento e poter vedere il coinvolgimento sempre più forte delle aziende, che se mi è concesso anche questa citazione, si iniziano a voler bene e a diventare più forti e competitive.

Qual è il più grande difetto della sicurezza sul lavoro in Italia?

Ora sarò sintetico, il nostro paese è un lungo elenco di cose stupende invidiabili da ogni altro, è il primo motivo per il quale non ho mai ceduto e, credetemi i momenti di riflessione sono stati tanti, al voler e poter andare all’estero.

La riduzione della Sicurezza sul Lavoro ad un mero pagamento di pezzi di carta, sopperimento burocratico e conseguentemente facilmente visibile sul web ad una mercificazione della materia.

Ma siamo in molti a volere e a combattere per avere il cambiamento, che avverrà e che sta già avvenendo.

Qual è la parte più bella di questa professione?

Veder crescere le aziende, vedere cambiare sul volto degli imprenditori e dei lavoratori, da un volto cupo di rassegnazione di un sistema Italia che non funziona, passare ad un sorriso basato su un ottimismo ormai perso, parte di questo è dato dalla consapevolezza che l’azienda investe in se e per se in sicurezza, dando una forte pulsione di coinvolgimento nel lavorare in una realtà migliore diversa da tutte le altre.

Cosa la rende più orgoglioso del tempo speso in questo campo?

Il veder crescere insieme a me una generazione di professionisti validi e estremamente preparati, un modello da esportazione. Questo ancora più bello è poterlo vedere sia nel pubblico che nel privato.

Come vorrebbe migliorare il suo settore?

Si deve condividere, creare sinergie, investire su se stessi e su gli altri, bisogna fare squadra e mettersi tutti su un livello di poter imparare gli uni dagli altri.

Perché in Italia è così difficile trasmettere la cultura della sicurezza?

Perché, se posso esprimere un mio parere sul argomento, anni di cultura non propriamente corretta nei confronti della materia, molti anzi troppi si sono adattati ad un sistema consolidato nel considerare superficialmente la questione.

Oggi però è diverso, molti nuovi professionisti stanno seguendo la strada di quei precedenti pionieri che sono andati contro tutto e tutti coloro, carta canta.

 

Gruppo Minerva

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