Mangiare sushi può comportare dei rischi?

haccp

La moda ci dimostra come il mangiare sushi ormai sia un’alimentazione di tendenza, ma è esente da rischi?

Quante foto vediamo sui social? Quanti dei nostri amici ci raccontano del loro ristorante giapponese preferito? Tanti. Ma sarebbe giusto chiedersi se sono a conoscenza dei rischi che corrono nel mangiare del pesce crudo.

Mangiare Sushi fa male? Comporta dei rischi?

Mangiare sushi ha i suoi rischi, non possiamo negarlo. Per sconfiggere i microbi (batteri, parassiti, eccetera..) del pesce è necessaria la cottura o la conservazione costantemente a temperature minime.

Un’adeguata conservazione può scongiurare problematiche derivanti ad esempio da:
• L’Anisakis.
• Il Vibrio.
Entrambi non sono mortali, ma possono portare a influenze intestinali e febbre che sarebbero sgradevoli nel lungo periodo.

Il rischio biologico del pesce crudo, è un tema che non va sottovalutato.

L’igiene degli alimenti, la conservazione degli stessi, sono cose che rendono un pasto più gradevole di un altro e sicuramente meno rischioso.

Sushi all you can eat i rischi

Molti ristoranti di sushi utilizzano la formula “All you can eat”, che tradotta maccheronicamente vuol dire “tutto quello che riesci a mangiare”, a un prezzo fisso. Per i più golosi potrebbe non sembrare vero, poter spendere un prezzo fisso e mangiare a volontà.

Ma vorremmo sottolineare che il pesce ha i suoi costi per determinati motivi, quindi se un pranzo di sushi “all you can eat” vi costa 10 euro, sarebbe giusto che vi poniate qualche domanda.

Il nostro esperto dell’H.A.C.C.P., il Dottor Paolo Ballini, suggerisce pochi semplici passi per una corretta prevenzione:
• Istituzione e corretto utilizzo del manuale di autocontrollo (HACCP) con all’interno una procedura per la corretta gestione e conservazione del pesce.
• Mantenimento dei prodotti surgelati ad una temperatura costante ed inferiore ai meno 18 gradi lungo il percorso commerciale, comprese le fasi di trasporto, stoccaggio ed esposizione. Rispettare la cosiddetta “catena del freddo”.
• Costante attività di verifica delle temperature delle celle frigorifere, pure nei punti vendita.
• Presenza di un adeguato letto di ghiaccio in pescheria
• Presenza di una vetrina refrigerata ove necessaria.

Se si dovesse ignorare uno di questi punti, si correrebbe il rischio di intossicare i consumatori finali.

Spendere poco non vuol dire mangiare meglio, anzi, a volte può essere indicativo di un punto di ristorazione, dove in nome del risparmio si è sacrificata la qualità del cibo.

L’HACCP non è un accessorio, anzi, dal 2004 il regolamento 852 della Comunità Europea ne legifera l’applicazione, il che mette i ristoratori nella condizione di non poter essere ignoranti in tal senso.

Il nostro consiglio è di scegliere con cura il vostro ristorante giapponese, perché dovete avere piena fiducia del sushi che vi porteranno al tavolo. Ovviamente questo vale per qualsiasi ristorante in cui viene servito pesce crudo, anche un ristorante italiano.

Gruppo Minerva

2 Comments

  • HACCP e 8 regole di base - Gruppo Minerva15 Settembre 2017 at 9:09

    […] Rispettando il principio del mantenimento della catena del freddo. (Come abbiamo già spiegato in parte in questo articolo) […]

  • LOCALE A NORMA IGIENICO SANITARIA E HACCP - Gruppo Minerva2 Marzo 2018 at 9:05

    […] Il locale dispensa è l’area destinata alla conservazione dei prodotti e ne deve garantire separazione e protezione degli stessi. Vi ricordiamo la catena del freddo descritta nel nostro vecchio articolo inerente i rischi del mangiare sushi. […]

Leave a Comment

You must be logged in to post a comment. Click here to login.

Un piano di sicurezza per Babbo Natale Tesi sui sistemi di gestione integrati