Spazi confinati e rischi relativi

Gli spazi confinati sono ambienti di lavoro limitati in cui i rischi aumentano in maniera esponenziale a causa della presenza di sostanze e/o condizioni di pericolo maggiori. Sono caratterizzati da aperture di dimensioni ridotte.

Norme di riferimento

  • M. 13 Giugno 2011
  • Lgs. 81/08 e s.m.i.
  • Norma UNi EN ISO 16017-1:2002
  • Guida operativa ISPESL
  • Linee guida INAIL

Alcuni esempi di spazi confinati sono:

  • Vasche
  • Silos
  • Trincee
  • Tunnel
  • Pozzi
  • Serbatoi

I rischi tipi degli spazi confinati sono:

  • Livelli critici d’ossigeno (Se al di sotto del 19.5% o al di sopra del 23.5%)
  • Atex, ovvero atmosfere esplosive.
  • Presenza di sostanze pericolose per il lavoratore.

A prima impressione possiamo dire tranquillamente che un D.P.I. per il lavoratore che opera in spazi confinati sarà sicuramente il rilevatore individuale di gas, che controlla le percentuali di: ossigeno, monossido di carbonio, H2S e altri gas.

Cosa succede se l’ossigeno è inferiore al 19.5% negli spazi confinati

  • 5%, livello minimo a cui è possibile operare senza autorespiratori.
  • 17%, incipit di ipossia con battito e respiro accelerato.
  • 14%-16%, Oltre al battito e al respiro accelerato si avverte un affaticamento e una scarsa coordinazione.
  • 12%, perdita di coscienza, cianosi e disorientamento.
  • 6%-10%, Nausea, vomito, perdita di coscienza e rischio di morte in 8 minuti.
  • Sotto il 6%, coma in in 40 secondi, spasmi, convulsioni e morte.

Cosa succede se l’ossigeno è superiore al 23.5% negli spazi confinati

Se il livello d’ossigeno supera il 23.5% negli spazi confinati, questi sono considerati “Oxygen Enriched”, cioè atmosfere arricchite con ossigeno.

Queste atmosfere arricchite sono fattori che aiutano la combustioni aumentando il rischio di esplosioni e/o incendi.

Per accedere, lavorare e restare in sicurezza in questi ambienti basta seguire le prescrizioni per le Atex.

Esposizione ad H2S negli spazi confinati

L’H2S è l’acido solfidrico, conosciuto anche come Solfuro d’Idrogeno. È una sostanza incolore e dall’odore particolarmente acre.

I rischi principali sono dovuti alle esplosioni che possono essere innescate quando questo gas entra in contatto con una dose ideale di ossigeno.

Nella combustione crea Anidride Solforosa (SO2), anch’essa irritante e pericolosa per gli esseri umani.

Se l’esposizione è troppo elevata, l’H2S può causare anche un arresto respiratorio e non solo la perdita dell’olfatto, con un rischio di morte molto elevato.

Gli spazi confinati sono luoghi di lavoro stretti, non rendiamoli più angusti con l’assenza di sicurezza.

Per qualsiasi informazione, non esitate a contattarci.

 

Gruppo Minerva

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